“L’odio dell’ uomo contro la donna c’è sempre stato. L’uomo infatti ha sempre invidiato alla donna la gravidanza, che e’ l’atto creativo per eccellenza. Non e’ vero che esiste l’invidia del pene, al contrario esiste, fortissima, l’invidia dell’utero. Insomma gli uomini come classe dominante avrebbero gia’ fatto fuori le donne se non “servissero” per la sessualita’. L’ arte, che e’ soprattutto maschile, altro non è che un surrogato del parto, dell’atto creativo per eccellenza” -Aldo Carotenuto
Analizziamo questa vaginata partorita dall’illustre Maschietto™:
-Il Maschietto™ sostiene che “l’uomo ha sempre odiato la donna“, non portando però prove di questo odio, perchè la storia ci dice chiaramente un’altra cosa (ad esempio, gli uomini che diedero la vita per salvare le loro donne quando il Titanic affondava, lo fecero perchè “odiavano” le donne?). Questa frase però è pericolosissima, perchè le giovani femmine che la leggeranno penseranno davvero che gli uomini hanno “da sempre odiato la donna“, e questo pensiero creerà in loro un risentimento artificiale e piuttosto forte contro tutto il Genere Maschile. Risentimento che poi vediamo ogni giorno con la misandria nei mass-media e i proclami di suprematismo femminista. E’ misandria creata ad arte e dal nulla, che in assenza di questo continuo rimarcare il presunto “odio misogino/maschilista” di cui sarebbero colpevoli gli uomini, non esisterebbe nella società. Evidentemente però a qualcuno/a fa comodo che questo surplus di odio misandrico sia ben presente nella società: bisogna mantenere sempre molto alte le fiamme della Guerra fra i Sessi.
-Il Maschietto™ continua dicendo che l’uomo ha sempre invidiato la gravidanza alla donna, che è una stupidaggine colossale, un pò come se uno si mettesse ad invidiare una persona che si rompe una gamba. La gravidanza è una cosa dolorosa, non c’è niente di “eccitante” -almeno a mio modo di vedere- né nel parto né tantomeno nei 9 mesi col pancione. Perchè un uomo sano di mente dovrebbe “invidiare” la gravidanza, quando poi sa benissimo che la donna è stata ingravidata dal suo seme ? La realtà è che non c’è motivo di invidia, anche perchè gli uomini sono generalmente competitivi con altri uomini, mentre le donne non le vedono come “competizione”, e quindi raramente un uomo può invidiare una donna (tranne in rari casi patologici, come possono essere quelli di alcuni maschi-pentiti che appunto speravano di nascere femmine… ma qui siamo nel campo della malattia mentale, evidentemente).
-Il Maschietto™ però vuole far quadrare il cerchio a tutti i costi, allora decide di infilarci una baggianata senza capo né coda. Partendo da un assunto errato (cioè che la gravidanza sia un “atto creativo”, nel senso di “creazione” dovuta all’ingegno), dice che l’arte maschile -questa sì partorità dalla fantasia della mente umana, una qualità quasi “magica”- sarebbe il tentativo disperato degli uomini di sopperire alla loro “mancata creatività” dal punto di vista riproduttivo. Ma, come abbiamo visto prima, da quel punto di vista l’uomo già “crea”, o perlomeno contribuisce a creare: senza sperma la femmina non partorisce un bel niente, è terra arida, esattamente come non crescono alberi in un campo arido dove non piove. Quindi da quel punto di vista l’uomo non ha niente da invidiare al cosiddetto “atto creativo” del parto, perchè quell’atto senza il seme maschile non sarebbe stato possibile.
Ma, come detto prima, va specificato che il parto è una funzione biologica su cui le femmine non hanno alcun controllo: non è che prendono un pò di argilla, si mettono a plasmarla per 9 mesi, con “creatività e ingegno”, e così “creano” un bambino. L’intero processo è automatizzato e loro non hanno su di esso alcun controllo, fungono solo da “contenitori biologici”, un pò come per la funzione defecatoria nell’essere umano, a tal punto che ho sentito più di una volta delle donne asserire che il parto non è molto diverso dal fare una “cagata” molto forte, e di elevata intensità (e dolore).
So che è “spoetizzante” parlare in questi termini del parto, ma le cose stanno messe così: non c’è niente di “creativo” nel parto -da parte della partoriente- esattamente come non c’è niente di “creativo” nella defecazione da parte del defecante. E’ un processo biologico automatizzato su cui la persona che lo subisce non ha alcun controllo. Il termine “creativo” richiama in modo molto forte “l’inventiva“, la “creazione della fantasia“, l’immaginazione: tutte cose assenti nel parto, nessuna femmina necessita di queste qualità per partorire un bambino, perchè il processo che avviene nel suo ventre è totalmente slegato da qualsiasi processo “creativo” che avviene nella sua mente.
Ma c’è qualcosa di più “profondo” in tutta questa questione, legata proprio al voluto fraintendimento fra quel che è un “processo biologico automatizzato” (il parto) e i “frutti dell’ingegno dell’essere umano” (le creazioni dovute alla fantasia): Maschietti™ come Aldo Carotenuto, fraintendendo volutamente le due cose, in pratica stanno tentando di far passare il messaggio che la donna non “partorisce“, ma… “crea“.
Capito la sottile differenza fra questi termini ? Chi è che “crea” dal nulla, grazie alla potenza della propria immaginazione, nell’immaginario collettivo dei popoli ? Dio.
Il Maschietto™ Aldo Carotenuto, in modo molto subdolo, sta in pratica dicendo che “la donna è Dio“.
di AntiFeminist,
24 Giugno 2011

Note
La vaginata del “gli uomini come classe dominante avrebbero già fatto fuori le donne se non “servissero” per la sessualità“, nemmeno la commento, rimando direttamente a questo articolo e quest’altro. I sogni di sterminio del sesso opposto non li hanno gli uomini, bensì le femministe e i loro cagnolini maschietti.

“L’odio dell’ uomo contro la donna c’è sempre stato.
5 Commenti
Mito on 24/06/2011 at 14:19.
Questo fatto dell’invidia del parto mi ha fatto sempre ridere e mi meraviglio come diavolo possa si possa solo ipotizzare che, come hai detto tu, un uomo sano di mente possa invidiare la gravidanza alla donna. Lo stesso vale per una donna che invidia il pene all’uomo, è patologia!
Paolo on 24/06/2011 at 21:03.
Il parto è proprio l’unica cosa che non invidio alla donna ed è l’unica cosa che mi fa essere contento di essere nato uomo. Comunque partorire non è obbligatorio e, parto a parte, nascere donne è senz’altro vantaggioso che nascere uomini, i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi, anche come piacere sessuale (si dice che la donna abbia una capacità di godere sessualmente maggiore rispetto all’uomo, senza contare l’esibizionismo sessuale legalizzato a cui può lasciarsi andare, e soprattutto avere tutti gli uomini che vuole senza fatica)
Redazione on 24/06/2011 at 22:54.
Personalmente non mi interesserebbe rinascere donna nemmeno se dovessi reincarnarmi per altre mille vite. Il punto è che, pur con tutte le discriminazioni antimaschili e la misandria delle società “moderne”, io mi ci sento terribilmente bene come uomo.
Mi sento bene nel fisico maschile, e mai lo vorrei cambiare con un fisico femminile (dato che il 99% delle femmine di questo pianeta sono fisicamente più “deboli” di me), mi sento benissimo nella mente e nel resto, cioè pur dovendo subire ogni giorno dai mass-media un’aggressione d’odio misandrico senza precedenti, non vorrei comunque rinascere donna, nonostante i vantaggi di cui questa gode nella società (potere sessuale, benevolenza generalizzata nei suoi confronti, propaganda pro-donna etc.etc.).
Detta in parole povere, mi trovo perfettamente con il mio corpo e non vorrei mai “rimpiazzarlo” con uno femminile, mi trovo benissimo con la mia mente e anche con la sfera emotiva. Insomma, sento davvero di non aver assolutamente niente da invidiare alle femmine, perchè non vedo in loro una singola cosa che a me manca. Il “potere sessuale” francamente non m’interessa, nel senso che l’esibizionismo sessuale femminile non è una cosa che “invidio”. Probabilmente se rinascessi donna dubito che andrei in giro “vestita” come certe femmine fanno oggi, esattamente come adesso che sono uomo non mi piace vestirmi in modo “svaccato”.
Non so d’altro canto come si sentono le donne nel loro corpo e nella loro mente. Ma ho come il sospetto che non ci si ritrovino tanto bene, perlomeno nel corpo. Anche perchè la natura è stata piuttosto “crudele” con il fisico femminile: per i primi decenni di vita le illude di avere un potere sessuale illimitato, quando sono ancora giovani e fresche, poi però le fa “appassire” molto velocemente, togliendo loro questo potere sessuale ad una velocità talmente frenetica che probabilmente molte di loro non riescono a “metabolizzare” in tempo, per cui poi abbiamo femmine di mezza età che si lamentano delle “veline” non per elaborate motivazioni filosofiche, ma semplicemente perchè da femmine non più all’apice del proprio potere sessuale, cercano di “occultare” il potere sessuale delle ragazze giovani, cioè di eliminare la concorrenza.
Non per niente si dice che gli uomini invecchiano come il vino, e le donne come il latte. Quando molte di queste donne (“moderne” ed “occidentali”), invece di usare il loro fascino quando sono giovani per legarsi stabilmente ad un uomo che poi vorrà loro bene per tutta la vita, passano la giovinezza a tirarsela e fare baldoria, alla fine si ritrovano a 40-45 anni con il potere sessuale in caduta libera e le opportunità di trovarsi un uomo decente ridotte al minimo.
Questa è comunque la società della “liberalizzazione sessuale femminista”, per questo le femmine devono ringraziare le femministe.
Mito on 27/06/2011 at 11:03.
Mi hanno appena dato dell’insensibile perché non invidio la gioia che prova la mamma dopo il parto o.O La donna prova la gioia femminile e l’uomo quella maschile, che differenza c’è? Bah.
angelo alberti on 11/07/2011 at 10:36.
….Beh !!!..come volevasi dimostrare , la creatività dell’uomo è davvero alta !!!
Questo “Caro-tenuto”, dimostra di essere molto creativo ,nell’inventarsi queste grossolane cazzate ,autocompiaciute e prive di senso.
Il maschio-pentitismo purtroppo è un tumore più maligno del femminismo e più pericoloso perchè nasce dal senso patologico di colpa associata alla pur sempre presente volontà di sentirsi “maschio alfa” di fronte alla “massa Beta”.