Gli aspiranti capibranco

In rete ci sono bloggers che accusano di “maschilismo” ogni singolo uomo che critica l’operato di una singola donna, un esempio illustre è Gennaro Carotenuto: basta che un politico, un giornalista o un diplomatico critichi una donna, che lui ha subito la reazione pavloviana isterica di lanciare le solite trite e ritrite accuse di “maschilismo”. Esempio: in uno dei documenti rilasciati da WikiLeaks, un diplomatico statunitense diceva che la presidentessa dell’Argentina, la Kirchner, era “instabile”. Questa semplice critica ha fatto scattare sull’attenti questo moderno Principe Azzurro, che ha subito visto bene di difendere la Categoria Donne dal “maschilismo”. Poi però, quando una donna -legittimamente, perchè rientra nello scontro, a volte duro, della politica e della cronaca- insulta pesantemente qualche uomo (ricordo una Santanchè che accusò Fini di avere “le palle di lino”), questi Principi Azzurri difensori della Sacra e Inviolabile Dignità Femminile si tappano le orecchie, si mettono le loro belle fette di salame sugli occhi, ed entrano in modalità “omertà ad oltranza”: non sentono niente e non dicono niente.

Provate a postare in qualche blog una frase tipo “noi donne siamo superiori a voi maschietti” con nickname di donna, e i primi o a stare zitti (come nell’esperimento di Fabrizio) o ad annuire scioccamente saranno gli uomini. Poi provate a scrivere “noi uomini siamo superiori a voi femminucce” con nickname di uomo, e cercatevi un bel bunker atomico nel giro di 30 secondi prima che parta l’aggressione “squadrista” dei Pitbull Azzurri…

Nel suo breve ma significativo racconto Fabrizio descrive bene questi maschi, la cui mente è stata completamente “colonizzata” dalla propaganda femminista a tal punto che molti di loro si sono trasformati nella brutta e serissima copia di Tafazzi: dei flagellatori della Dignità Maschile propria e dell’intero Genere Maschile. Così incapaci di difendersi o difendere il Genere Maschile dagli attacchi misandrici della propaganda femminista, questi invece scattano subito sull’attenti quando c’è da accusare di “maschilismo” qualche uomo che fa una debole critica ad una singola donna.

Io ho una mia teoria su questa categoria di maschi, che vive in un perenne stato di dissonanza cognitiva, probabilmente ci scriverò un articolo a proposito, adesso non ne ho voglia. Sono però, giusto per dirla veloce, la versione sfigata dei maschi-alpha (i “capibranco”) alla Berlusconi e alla Gheddafi. Mentre i Berlusconi e i Gheddafi possono permettersi l’harem di donne grazie ai soldi e al potere, gli sfigatissimi avanzi da centro sociale che gridano al “maschilismo” un giorno sì e l’altro pure, fanno così per crearsi “un seguito” fra le altrettanto sfigatissime femmine femministe che -sentendosi “difese/elogiate” da cotanti “maschietti”- iniziano a ronzargli intorno.

Lo scopo di questi sfigatissimi “Principi Azzurri” è lo stesso di quello di Berlusconi e Gheddafi: si propongono come “capibranco” per crearsi un seguito femminile, una sorta di harem da ultra-sfigati che esiste solo principalmente nei loro sogni. Almeno i Berlusconi e i Gheddafi, grazie a soldi e potere, “capibranco” di un harem lo sono per davvero, ed è forse anche per questo che i capibranco-sfigati che berciano sempre accuse di “maschilismo” a destra e a manca odiano così tanto sia Berlusconi che Gheddafi: per invidia. Questi (B. e G.) riescono a fare, grazie a soldi e potere, quello che i capibranco-sfigati tentano di fare con le “difese d’ufficio”, viscide e untuose, del “Genere Femminile”.

La cosa divertente, è che la maggior parte delle donne questi “capibranco sfigati” magari li aizzano a suon di “grazie…parole bellissime…tu si che sei un uomo moderno”, poi però sotto sotto li disprezzano e non hanno nei loro confronti il benchè minimo rispetto (giustamente).

Insomma, la vita del “maschio-pentito” è una vita dura, durissima, in questo senso questi “maschietti” hanno tutta la mia compassione, perchè è molto più duro vivere da eterni schiavi come loro, che liberarsi invece una volta per tutte dalle catene del Condizionamento Femminista che ogni uomo occidentale ha subito, e vivere da uomini liberi, e non da brutte e tristi copie di autoflagellanti Tafazzi.

Tratto da: Saigon2k.com

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